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Singhiozzo, metodi efficaci per farlo passare

Singhiozzo, metodi efficaci per farlo passare

Il singhiozzo non è una malattia, ma un semplice disturbo. Eppure anche se capita quasi a tutti, quando arriva è davvero fastidioso specialmente se siamo in un luogo pubblico o comunque in compagnia di altre persone. Sobbalzare ed emettere quel tipico suono che tutti fanno in maniera imbarazzata è un segnale di disagio e come tale se possibile va rimosso.

 

Scopriamo le cause del singhiozzo

Il diaframma nel corpo umano si contrae durante latto dell’inspirazione e si rilassando quando espiriamo, cioé buttiamo fuori il fiato. Se invece il diaframma va in contrazione continuamente non per nostra volontà, allora significa che qualcosa non sta funzionando al meglio.

Succede soprattutto quando il nervo frenico, che solitamente controlla le contrazioni, si irrita per colpa di pasti troppo abbondanti o consumati troppo velocemente (pensate ad esempio quando mangiate al volo un hamburger tutto d’un fiato senza aver bevuto nemmeno un goccio), quando si consumano bevande gassate o alcolici, quando la temperatura si alza o si abbassa di colpo, quando siamo troppo eccitati o stressati a seconda dei casi.

Quando abbiamo il singhiozzo emettiamo un verso provocato dalla glottide la valvola che divide lapparato respiratorio da quello digerente e ad ogni contrazione del diaframma si chiude in maniera brusca.

Solitamente il fenomeno del singhiozzo si esaurisce in pochi minuti, al massimo entro una mezz’ora. Ma nel caso invece duri per più di una giornata è opportuno rivolgersi al proprio medico curante (e sono in casi estremi andare al Pronto Soccorso): infatti potrebbe verificarsi una lesione del nervo frenico per diversi motivi legati alla respirazione, alla digestione, alla possibile presenza di noduli. In tutti i casi se il fenomeno si prolunga andrà analizzato con esami specifici.

 

I migliori rimedi per il singhiozzo

Trattenere il fiato e restare in apnea dai 10 ai 25 secondi? Funzionava più di duemila anni fa, come sosteneva già allora il famoso medico greco Ippocrate, e funziona anche adesso. Ma non è il solo metodo per far passare il singhiozzo.

A seconda di dove siamo quando arriva il singhiozzo si possono adottare soluzioni semplici. Come schiacciarsi i lobi delle orecchie con pollice e indice, agitandoli delicatamente in modo da stimolare le terminazioni nervose coinvolte dal singhiozzo. Oppure ancora fare gargarismi con un bicchiere di acqua fresca, bere un cucchiaio di aceto o masticare una fettina di limone che stimola il nervo vago e rilassa il diaframma.

Oltre a questo, si può mettere un cucchiaino di zucchero a contatti con la parte posteriore della lingua, ingoiare un cucchiaio di cacao in polvere o un cucchiaino da caffè di miele, tirare fiori la lingua per alcuni secondi in maniera da stimolare la distensione delle corde vocali.

E ancora, è efficace un po’ di ginnastica. Provate a sedervi portando poi le ginocchia al petto, perché la compressione sul diaframma dovrebbe interrompere le contrazioni del nervo frenico e arrestare il singhiozzo. Oppure alzate le braccia per distendere il diaframma, respirate in un sacchetto (come quando avete il vomito). E se proprio non funziona, c’è il classico trucco dello spavento: il riflesso incondizionato alla paura blocca la contrazione del diaframma.

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