Punture di api e vespe

Punture di api e vespe: come fare?

Punture di api e vespe: come fare?

Tutti amano l’estate, perché permettere di scoprirsi, di abbronzarsi, di mandare in soffitta il freddo. Ma come per tutte le stagioni accanto ai molti lati positivi, ce ne sono alcuni fastidiosi come il rischio di essere punti dalle vespe o dalle api che ormai non sono soltanto in aperta campagna ma si diffondono sempre più spesso anche in città. Nel caso vi succeda, come comportarsi senza andare direttamente al Pronto Soccorso.

 

Api e vespe, consigli utili per affrontarle

Gli animali hanno vari modi per difendersi, quello che accomuna le vespe e le api è il classico pungiglione. In realtà però una differenza c’è: l’ape viene considerata un insetto bonario, punge soltanto se si sente realmente un pericolo, anche perché dopo averlo fatto perde il pungiglione e muore. Per la vespa il discorso è diverso perché invece può colpirci più volte senza rischiare nulla e il dolore percepito è anche maggiore.

Il primo passo per non rischiare è quello della prevenzione. Come ad esempio in campagna, evitare colori neri e brillanti per abbigliamento perché possono attirare vespe e api, si invece a bianco,  verde chiaro e giallo, optare sempre per maniche lunghe e pantaloni lunghi. Magari suderete di più, ma almeno sarete coperti.

Non avvicinatevi agli alveari delle api, altrimenti si sentiranno minacciate, e se lo scoprite sul vostro balcone o in giardino chiamate una ditta specializzata, non fate da voi. Nel caso un’ape o una vespa si avvicini, non fate gesti violenti e repentini per allontanarla, così aumenterete solo il rischio. Evitate profumi troppo intensi oppure creme troppo dolci, queste sono per gli insetti unattrazione naturale

 

Punture di api e vespe: Come comportarsi in caso di puntura

Ma come comportarsi nel caso della puntura di un’ape o una vespa? Togliete o fatevi togliere immediatamente il pungiglione: in modo da evitare danni più gravi. Potete farlo con un ago (come per le spine di una rosa), ma anche un cartoncino plastificato (tipo la patente).

A quel punto mettete sulla puntura dell’ape o della vespa  del ghiaccio o immergetela nellacqua fredda per calmare il dolore. Poi disinfettate la zona colpita con acqua ossigenata o euclorina, che si trova sempre in farmacia, e se l’avete spalmate una crema al cortisone. Nel caso però il gonfiore aumenti, andate al Pronto Soccorso.

Succede in casi meno frequenti, ma la puntura di vespa o di ape può anche provocare una reazione allergica che si manifesta col gonfiore nella zona della bocca, della gola o della lingua. Questo rende difficile la respirazione,  può portare a svenimenti o forti mal di testa,ma anche la sensazione di non riuscire a prendere fiato o ancora nausea e crampi addominali.

In tutti questi casi bisogna andare subito in ospedale per farsi iniettare una dose di adrenalina iniettabile, che va bene anche per i bambini.

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