Come fare il Pap-test

Come fare il Pap-test

Come fare il Pap-test

É un esame ginecologico che tutte le donne tra i 22 e i 60 anni (e oltre) dovrebbero fare anche se non tutte le conoscono. Parliamo del Pap-test, un controllo periodico al quale sottoporsi almeno ogni tre-quattro anni e che può rivelare dettagli preziosi sulla salute.

Pap-test come funziona?

Il nome deriva dal suo inventore, il professor George Papanicolaou che nel 1928 a Parigi sviluppò questo esame per scoprire il cancro della cervice. In alcuni Paesi è diventato un esame di routine, mentre in altri viene ignorato ed è causa di tragedie invece evitabili.

Il Pap-test è un esame poco invasivo, che dura al massimo una decina di minuti e non è necessario andare in ospedale per farlo, perché il vostro ginecologo può eseguirlo direttamente nello studio di visita. Consente di diagnosticare l’eventuale presenza di un cancro al collo dellutero oltre alle lesioni pretumorali e per questo viene considerato un efficace strumento di prevenzione.

Ma come viene eseguito? Le pazienti si sdraiano sul lettino del ginecologo che con uno strumento, chiamato speculum, inserito e dilatato con delicatezza allinterno del canale vaginale preleva con uno speciale spazzolino e una spatola alcune cellule dal collo dellutero. Successivamente le cellule saranno strisciate fissate con uno spray su un vetrino in modo da farle analizzare da un laboratorio specializzato.

Esistono alcune piccole regole da seguire prima di eseguirlo: non avere rapporti sessuali almeno due giorni prima dell’esame, non  eseguire lavande vaginali prima del test, non utilizzare creme e pomate vaginali almeno nei tre giorni antecedenti all’esame, non usare nemmeno  diaframmi o ancora ovuli. Ed è un esame al quale si possono sottoporre anche le ragazze e le donne vergini. Inoltre nelle donne in età fertile va fatto non prima di cinque giorni dalla fine del ciclo e almeno cinque giorni prima del suo inizio.

 

Come interpretare il Pap-test

Il Pap-test è un esame di screening. Quindi serve per prevenire i rischi, non necessariamente per scoprire se chi si sottopone è già malato. Però è molto efficace per scoprire malattie anche non legate al tumore, come batteri o funghi, il Papilloma Virus o infiammazioni.

Come interpretare quindi i risultati dell’esame? Se il Pap-test è negativo, significa che le cellule prelevate sono sane. Per questo non c’è necessità di ripetere questo esame se non tre anni dopo, o comunque dopo un lungo periodo concordato con il ginecologo.

Se invece risulta positivo, allora toccherà allo specialista capire come muoversi e quali sono i problemi da andare a curare. Come abbiamo spiegato non  si tratta sempre di malattie gravi, ma per le quali può essere sufficiente una cura a base di antibatterici. L’importante è prendersi sempre un po’ di tempo per sé.

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