Pasta integrale: che cos’è e quali sono i suoi benefici

Pasta integrale: che cos’è e quali sono i suoi benefici

Sono sempre di più gli italiani che consumano pasta integrale in maniera frequente, sostituendo in tutto o in parte il proprio consumo di pasta “tradizionale”. 

Ma che cos’è la pasta integrale? Quali sono le sue caratteristiche e i suoi valori nutrizionali? E perché potrebbe essere utile prendere in considerazione l’ipotesi di introdurla nella propria dieta?

Cos’è la pasta integrale

Iniziamo con il rammentare che la pasta integrale è una pasta realizzata con un impasto di semola integrale di grano duro, ovvero una semola che deriva dalla macinazione del grano duro, liberato da sostanze estranee dalle impurità, in seguito lavorato ed essiccato.

Rispetto alla pasta bianca, la pasta integrale è meno calorica (circa 30 calorie in meno per etto) e ha più proteine e fibre (un apporto che può essere anche doppio rispetto alla pasta bianca).

Più nel dettaglio, 100 grammi di pasta integrale forniscono:

  • carboidrati: 66,2 grammi;
  • proteine: 13,4 grammi;
  • grassi: 2,5 grammi;
  • fibre: 11,5 grammi.

I benefici della pasta integrale

Una pur breve panoramica delle caratteristiche della pasta integrale non può che soffermarsi almeno sinteticamente su quali siano i principali benefici che questo alimento può apportare al nostro organismo. Così facendo, comprenderemo altresì per quale motivo potrebbe essere utile valutare la sua introduzione nel nostro regime alimentare!

Fibre: come abbiamo già avuto modo di ricordare, rispetto alla pasta bianca, la pasta integrale è molto più ricca di fibre. Di conseguenza, la pasta integrale “riempi” più facilmente, aumentando il senso di sazietà, e aiuta nel transito intestinale. La fibra ha altresì l’indubbio vantaggio di ridurre l’assorbimento di colesterolo, considerato che si lega ad esso favorendo la prevenzione di placche che potrebbero ostruire le vene.

Vitamine: nella pasta integrale sono presenti molte vitamine, principalmente riconducibili al gruppo B (tiamina, niacina, riboflavina) e al gruppo E. dunque, un bel mix per poter fare il pieno di energia e di supporti contro l’invecchiamento cellulare. 

Polifenoli: la presenza dei polifenoli consente di esercitare una buona azione antiossidante che, di fianco all’azione già esercitata dalla vitamina E, consente una massimizzazione dei benefici esercitata da questo alimento.

Proteine: la presenza di amminoacidi e di proteine nella pasta integrale fa sì che questo alimento sia estremamente completo. Le proteine sono in particolar modo utili per favorire la crescita e la riparazione dei tessuti e delle strutture dell’organismo umano, garantendo ottime proprietà nutritive al proprio fisico. 

Beta glucani: i beta glucani sono polisaccaridi, zuccheri piuttosto utili perché possono ridurre l’assorbimento del colesterolo, ritardare lo svuotamento gastrico, fornire un maggiore senso di sazietà e contrastare lo sviluppo di batteri nocivi.

Acido fitico: elemento presente in abbondanza nella crusca, è un importante antiossidante che permette di legare anche elementi come i sali minerali, prevenendo lo sviluppo di radicali liberi.

Oligoelementi: dal magnesio al fosforo, passando per il potassio, la pasta integrale contiene oligoelementi fondamentali per le ossa, i denti, il sistema nervoso e i vasi sanguigni.

Prevenzione disturbi cardiaci: grazie alle sue tante proprietà, la pasta integrale può aiutare a prevenire i disturbi cardiaci.

Prevenzione disturbi gastrointestinali: le sostanze presenti nella pasta integrale sono altresì in grado di ridurre il rischio di problemi gastrointestinali. 

Peso forma: in aggiunta a quanto sopra, ricordiamo infine che la pasta integrale permette di tenere sotto miglior controllo il proprio peso.

Avvertenze sull’uso della pasta integrale

Come avviene per ogni alimento, anche la pasta integrale ha alcuni svantaggi che andrebbe la pena prendere in considerazione, soprattutto in caso di utilizzo intensivo.

In particolar modo, la pasta ottenuta dal chicco intero ha una maggiore presenza di acido fitico: se ingerita in grandi quantità, pertanto, potrebbe legarsi in modo eccessivo al calcio e agli altri minerali demineralizzando le ossa. Inoltre, la pasta integrale ha un sapore evidentemente diverso dalla pasta bianca: per molti neo consumatori il passaggio è abbastanza difficile, tanto da non poter agevolmente introdurre questi cereali integrali nelle proprie abitudini alimentari. 

Ulteriore svantaggio della pasta integrale è il costo: basta dare uno sguardo agli scaffali dei supermercati per rendersi conto che la pasta integrale è mediamente molto più cara di quella bianca.

 

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