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Ananas: alla scoperta di proprietà, benefici ed effetti collaterali!

Ananas: alla scoperta di proprietà, benefici ed effetti collaterali!

L’ananas è un gustoso frutto originario del Sud America, oramai acquistabile in tutti i mercati e supermercati anche in Italia.

Particolarmente apprezzato per il suo sapore, è altresì noto per il suo apporto nutrizionale e per i benefici che è in grado di trasferire a chi lo consuma con regolarità.

Ma quali sono le caratteristiche dell’ananas? E perché potrebbe valer la pena inserire l’ananas all’interno della propria dieta?

Le proprietà dell’ananas

Cominciando dalle proprietà, iniziamo con il rammentare che l’ananas è un frutto che svolge una ottima azione alcalinizzante, contribuendo così a ridurre in misura notevole il livello di acido urico che è presente nel nostro corpo, e che spesso si accumula a causa di alimentazione poco corretta e poco equilibrata.

In aggiunta a quanto sopra, e grazie alla bromelina, sua componente principale, l’ananas può svolgere una buona azione decongestionante e anti-infiammatoria, stimolando il drenaggio e riducendo la vasodilatazione, con ovvi benefici sulla circolazione sanguigna. Proprio per il suo potere drenante, peraltro, l’ananas può svolgere una spiccata azione diuretica, andando a eliminare i liquidi in eccesso.

Come se non fossero sufficienti i benefici che sopra abbiamo cercato di riassumere, sottolineiamo come l’ananas abbia un alto potere anti-coagulante, divenendo così un’efficace mano d’aiuto per poter prevenire patologie trombotiche. Infine, condividiamo con i nostri lettori che l’ananas è un ottimo digestivo, e che la bromelina presente nel gambo può facilitare la digestione delle proteine.

I vantaggi dell’ananas

In virtù di quanto sopra abbiamo avuto il piacere di riassumere, possiamo altresì affermare che l’ananas è in grado di attribuire al nostro organismo diversi significativi benefici come:

  • pelle più giovane, grazie all’elevato contenuto di vitamina C, utile per poter contrastare l’invecchiamento della cute;
  • meno cellulite, in virtù della sua azione diuretica, drenante e antinfiammatoria, con la quale può contrastare il ristagno dei liquidi intracellulari e gli edemi provocati dalla cellulite;
  • sistema immunitario più forte, con il suo elevato contenuto di vitamina A e di vitamina C;
  • cuore più sano, grazie alla sua azione anticoagulante che previene patologie cardiache, e grazie alla vitamina C, che contribuisce a ridurre il rischio di malattie coronariche;
  • previene la gotta, grazie alla sua azione anti-acida e alla sua capacità di ridurre l ‘acido urico nel sangue;
  • pressione sanguigna più regolare, in conseguenza del suo elevato contenuto di potassio.

I valori nutrizionali dell’ananas

L’ananas è un frutto ideale per le proprie diete dimagranti, considerato che è privo di grassi e a basso contenuto calorico: 100 grammi forniscono 40 calorie, 1 grammo di fibre, 10 grammi di carboidrati.

Di contro, particolarmente importante è il contributo di acqua e di sali minerali, come potassio, ferro e magnesio. Ottimo è anche il contributo vitaminico, con vitamina C e vitamina A, così come quello di aminoacidi, come l’acido aspartico e quello glutammico, la cistina e la glicina, l’alanina e l’arginina.

Il suo principale componente di rilievo è comunque la bromelina, un particolare enzima che può facilitare la digestione delle proteine animali.

Avvertenze sul consumo dell’ananas

Come abbiamo visto nelle righe precedenti, l’ananas ha tantissimi benefici ma… come ogni alimento, può presentare alcune controindicazioni con cui è bene fare i conti.

In particolare, un utilizzo eccessivo di questo alimento è sconsigliato per chi assume farmaci anticoagulanti, considerato che questo prodotto è già in grado di svolgere un’azione anticoagulante.
L’ananas può inoltre esporre a reazioni allergiche sulla pelle del neonato nel caso in cui il succo sia assunto dalla madre, e non è tollerato a chi soffre di ulcera.

È inoltre sconsigliabile il suo consumo da parte di quelle persone che soffrono d’ipertensione, considerato che un consumo eccessivo può determinare tachicardia.

 

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